Federica Tordi, storia e suggerimenti di un PR specialist

Quella di Federica è una bella storia. Una storia per certi versi paradigmatica dei percorsi che si possono fare – e si fanno – iscrivendosi al Master in Comunicazione d’Impresa. Nel 2013, infatti, Federica si iscrive alla settima edizione di MCI e lavora nell’ambito del turismo con un contratto a tempo indeterminato.

Durante la lezione di Andrea Polo, docente MCI di Relazioni Pubbliche, decide di cambiare vita e di candidarsi per uno stage curriculare a Immobiliare.it. Ora è capo ufficio stampa. Insomma, è andata bene.

“Sì, è andata bene, non posso negarlo. Ma sono stata anche fortunata. Mi sono trovata nel posto giusto al momento giusto. Ero entrata per una sostituzione. Ma la collega non è mai rientrata e, dopo quattro anni, ho il piacere di essere ancora qui a fare un lavoro che mi piace tantissimo. Certo, se non avessi osato e se non avessi lasciato il contratto a tempo indeterminato (all’epoca non lo dissi neanche ai miei genitori!), probabilmente non sarebbe mai successo nulla.”

Oggi sei responsabile ufficio stampa di Immobiliare.it. Di PR, insomma, te ne intendi, quali sono secondo te le competenze necessarie per diventare un PR specialist oggi.

“Innanzitutto è fondamentale la fiducia nel brand e verso quello che stai raccontando ai giornalisti. Se io per prima non credo in quello che sto dicendo non sono efficace. Fino a 10 anni fa si comunicava molto meno: non c’erano “influencer”, non c’erano blogger. E si pensava che i PR fossero dei venditori di fumo.

Oggi non è così. Gli spazi sui media si riducono, mentre si moltiplicano le voci. Quello che un PR Specialist deve fare è dare notizie autentiche ai giornalisti, storie per cui vale la pena starmi a sentire.

È poi fondamentale avere un approccio interdisciplinare. Fino a 5 anni fa l’ufficio stampa spesso non parlava nemmeno con l’ufficio marketing. Oggi lavoriamo in sinergia, perché siamo coscienti che l’obiettivo dell’azienda è lo stesso e tutti dobbiamo lavorare per raggiungerlo. Il master, grazie alla sua natura multidisciplinare, mi ha aiutato molto da questo punto di vista – a lezione ho appreso nozioni di SEO, di team building, di pubblicità, di social media.“

Oggi hai delle responsabilità gestionali e, di recente, hai dovuto fare anche la recruiter per individuare un nuovo componente del tuo staff. Che esperienza è stata? Magari puoi dirci delle cose utili a chi sta ancora frequentando MCI o si accinge a farlo.

“A dire la verità, quando ho tenuto i colloqui, ho fatto fatica a trovare persone curiose, che si informassero su tutto, che leggessero tanto i giornali, anche quelli stranieri. Ma per fare questo lavoro ciò è fondamentale. Allo stesso tempo è una dote imprescindibile saper scrivere bene, non solo in italiano. E poi, banalmente, bisogna saper scrivere un comunicato stampa. Per farlo si devono seguire quelle regole che il Master mi ha insegnato: conoscere la struttura, lo stile di scrittura e soprattutto il modo in cui instaurare un rapporto con i giornalisti. Se sai come fare, se invii loro comunicati stampa di qualità, se gli faciliti il lavoro, i giornalisti si fidano di te e negli anni costruisci una rete di relazioni di valore.

Ultimo elemento che mi sento di suggerire è quello di essere aperti a tutte le possibilità, non solo per le questioni personali, ma anche per l’ambiente di lavoro in cui si opera. Questo credo valga per tutti i lavori, ma per quelli che hanno a che fare con la comunicazione d’impresa è un must.”

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