Giovani e lavoro nell’era del web 2.0

Continuano gli Incontri MCI. La scorsa settimana Laura De Benedetto ci ha mostrato come pianificare e ottimizzare la propria presenza su LinkedIn.

Laura De Benedetto

Laura De Benedetto

Una lezione su “Giovani e lavoro nell’era del web 2.0”? No una testimonianza concreta del fatto che, oggi, i social network professionali come LinkedIN possono velocizzare la ricerca del lavoro. Ma solo se ci sono alla base preparazione e motivazione! Lo dice Laura De Benedetto che non si presenta né come PRM (Publishers Relationship Manager) di Simply.com (servizio di web-advertising del gruppo Dada) nè come Co-Fondatrice e Presidente di ToscanaIN (associazione che nasce per far incontrare di persona chi è già connesso sui principali social network online) ma come utente, tra i più connessi in Italia, che nel trasferimento da Milano a Firenze ha trovato lavoro proprio con LinkedIN e conosce altra gente che ha fatto in questo modo!

Come funziona LinkedIN? Si crea il proprio profilo professionale (meglio se in inglese) registrandosi gratuitamente e si mettono in evidenza i propri punti di forza. Poi si crea il proprio network invitando colleghi, clienti, fornitori, amici, compagni di Università e di Master. A questo punto si possono inoltrare le proprie richieste sfruttando i 6 gradi (al massimo) che ci separano dal nostro futuro capo (vedi su Wikipedia) e dall’azienda dei nostri sogni!

Quali sono i vantaggi di LinkedIN? La possibilità di cercare la persona che ci vuole contattare tra oltre 70.000.000 in 200 paesi del mondo e il vantaggio di leggere prima di inoltrare la richiesta il suo profilo in modo da trovare dei punti di affinità per personalizzare al massimo il nostro messaggio. Naturalmente è importante mandare richieste adeguate al profilo da contattare ed utilizzare sempre la piattaforma a tutela della privacy senza bypassarla (ma questo fa parte della buona educazione).

Quali sono i consigli per usarlo al meglio? Entrare in gruppi che comprendono professionisti dello stesso settore, con gli stessi interessi o della stessa regione (come ToscanaIN – ecco il link per entrarvi) e mettersi in mostra partecipando attivamente alle discussioni. I membri dello stesso gruppo sono contattabili direttamente! E spesso i gruppi organizzano incontri offline dove i rapporti virtuali possono diventare relazioni reali.

Dopo la ‘teoria’ la ‘pratica’: abbiamo creato ex-novo un profilo su LinkedIN ad una studentessa molto reticente ai social network dimostrandole che era presente nel network il referente della rivista più importante per il suo settore dunque..  LinkedIN, se usato bene, funziona!

IN BOCCA AL LUPO e, se avete bisogno di consigli, contattatemi via e-mail o via skype/twitter (sono lauradebe).

Laura De Benedetto

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