Il linguaggio del corpo analizzato in televisione. Attraverso “Icone”.

Pubblichiamo il post di Stefano Pelagotti, partecipante alla sesta edizione del Master.

Esistono alcuni prodotti televisivi che vale la pena di “provare”. Certo, bisogna andarseli a cercare.

Nel mare di canali e trasmissioni di ogni genere che il digitale terrestre ha portato nelle nostre case è un po’ come cercare lo zucchero al supermercato: prima di trovarlo devi fare il giro di tutti gli scaffali finché non arrivi, sfinito, alla meta (Barbara Aquilani docet).

Temo però che in questo caso la logica sia la stessa. Non si tratta di un prodotto di largo consumo, ma al contrario di trasmissioni considerate, a torto o a ragione, adatte ad un pubblico ristretto. Queste solitamente vengono trasmesse in seconda serata e sui canali “non generalisti”, pur trattandosi di prodotti dell’emittente pubblica.

Icone. Corpi che parlano ne è un esempio. Viene mandata in onda alle 22.00 circa su Rai5 e riprende molti degli argomenti trattatati a lezione con Giuseppe Segreto. Una trasmissione che presentando la storia di personaggi famosi – politici, cantanti, sportivi, imprenditori –  ne analizza la grande capacità comunicativa, con particolare attenzione alla loro gestualità. Esempi di comunicazione efficace, che si realizza (o si è realizzata in passato) soprattutto attraverso il mezzo televisivo, grazie al quale queste persone hanno potuto costruire un’immagine di sé.

Autore e conduttore della trasmissione è Marco Ferrante, giornalista, che si avvale di interventi filmati di esperti in comunicazione: semiologi, sociologi, psicologi, ma anche personalità che di professione lavorano o hanno lavorato nell’ambiente dei media. Un format semplice, ma molto interessante che cerca di analizzare in maniera scientifica (per quel che è possibile fare in televisione) i motivi per cui alcuni personaggi sono risultati e risultano tutt’ora così affascinanti, tanto da far parte dell’immaginario collettivo.

Da Obama a Jovanotti, da Maradona a Santoro, passando per Cassius Clay e Giovanni Paolo II: la casistica è varia ed articolata. Tutti accomunati da una grande capacità comunicativa, ognuno diverso nella maniera di esprimerla, attraverso tecniche ricercate o semplicemente per mezzo di doti innate. Rappresentazioni viventi di un’idea in cui intere folle si riconoscono o si sono riconosciute e che hanno fatto la storia della comunicazione.

Le varie puntate trasmesse fino ad ora sono visibili su YouTube (quasi tutte). Sulla pagina web di Rai5 esiste un elenco delle puntate con descrizione del personaggio raccontato, ma non credo ci sia il modo per rivederle.  

Stefano Pelagotti

Lady Gaga

Comments
  • mercadeo en linea
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    Niente può sostituire il contatto visivo, fisico, attraverso la voce, con una persona.

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