La nuova sfida di Mark Zuckerberg: Facebook Home

Pubblichiamo il post di Elena D’Antonio, partecipante alla settima edizione del Master.

Ha due mesi di vita la nuova applicazione che permette di seguire i propri amici in ogni momento. Lo scorso 4 aprile, a Menlo Park (California), <a” href=”http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg” target=”_blank”>Mark Zuckeberg ha presentato la sua nuova scommessa: Facebook Home. Si tratta di un’interfaccia mobile disponibile, al momento, soltanto per i dispositivi Android. Coloro che, invece, sono in possesso di un dispositivo iOS, dovranno per ora accontentarsi degli aggiornamenti apportati all’app di Facebook, i quali introdurranno alcuni degli elementi di quest’ultima invenzione.

L’applicazione viene installata sopra il sistema operativo, sostituendone la home screen, in modo da inserire i contenuti del social network nella schermata iniziale.
Sullo sfondo scorrono in tempo reale gli aggiornamenti dei propri contatti, che sono facilmente controllabili facendo scorrere il proprio dito da destra verso sinistra e viceversa. Al centro dello schermo si trovano invece le interazioni con i propri contatti, cioè tutte le volte che un vostro amico scrive sulla bacheca o commenta un vostro post, sarete avvisati come accade per l’arrivo di un sms.

screenshotFBH

Facebook Home è disponibile su Google Play Store dallo scorso 12 aprile. Nonostante l’ampio bacino di utenti, circa un miliardo di iscritti in tutto il mondo, la nuova creatura di Zuckeberg non ha entusiasmato il pubblico, tanto che i download dell’applicazione sono stati alquanto contenuti e chi lo ha provato, nella maggior parte dei casi, non ne è rimasto soddisfatto. Questa partenza decisamente sottotono può essere imputata a diversi fattori. Ad esempio, l’applicazione al momento è installabile su un limitato quantitativo di smartphone, soltanto quelli con un sistema operativo Android. Inoltre, chi lo ha provato, sostiene che Facebook Home sia poco intuitivo, abbastanza invadente e il pubblico è rimasto fortemente infastidito dal fatto che sia difficile accedere alle altre funzioni dello smartphone.
Riuscirà l’inventore di Facebook a far apprezzare la sua nuova invenzione oppure Facebook Home rappresenterà il suo primo insuccesso?

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